Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Mengjiang
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il mwdgMengjiang (蒙疆; cinese: mwdwpinyin: mweaMěngjiāng; giapponese: mweqMongkyo) noto anche come mwegMengkiang o mwewTerra di confine mongola,cite-ref-3[3] ufficialmente denominato mwgaGoverno autonomo unito del Mengjiang, era un'mwgqarea autonoma nella mwggMongolia Interna, formata nel 1939 come mwgwstato fantoccio dell'mwhaImpero del Giappone, poi dal 1940 sotto la sovranità nominale della mwhqRepubblica di Nanchino (che era anch'essa uno stato fantoccio). Consisteva delle province precedentemente cinesi di Chahar e Suiyuan,cite-ref-botjer19792-4-0[4] corrispondenti nella parte centrale della moderna Mongolia Interna. È stato chiamato anche mwjaMongukuocite-ref-5[5] o mwkqMengguguo (o mwkgMengkukuo; mwkw蒙古國mwlaT; in analogia con mwlqManciukuò, un altro stato fantoccio giapponese in mwlgManciuria). La capitale era mwlwKalgan, da dove governava nominalmente il nobile mongolo mwmaDemchugdongrub. Il territorio tornò sotto il controllo cinese dopo la mwmqsconfitta dell'mwmgImpero giapponese nel 1945.

Contents

Storia
Nome
Storia
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Antefatti

Dopo l'mwngoccupazione della Manciuria da parte del Giappone nel 1931 e l'istituzione dello stato fantoccio del mwnwManciukuò, il Giappone cercò di espandere la propria influenza in mwoaMongolia e nel nord della Cina. In una serie di azioni, iniziate nel 1933, gli eserciti del Manciukuò e del Giappone occuparono Chahar e nel 1936 si autoproclamò indipendente il Governo militare mongolo, alleato con il Giappone sotto il principe mwowDemchugdongrub. Nel 1936 e nel 1937, operazioni mwpqsimili a Suiyuan videro anche l'occupazione e l'assorbimento di quella provinciacite-ref-6[6].

Storia

Costituito il 12 maggio 1936, il governo militare mongolo (蒙古軍政府) ebbe come primo presidente il principe Yondonwangchug di mwrgUlaan Chab. Venne ribattezzato nell'ottobre 1937 come Governo autonomo unito mongolo (蒙古聯盟自治政府).cite-ref-nmgnews-7-0[7] Il 1º settembre 1939 la maggioranza mwtaHan dei governi del Chahar meridionale e dello Shanxi settentrionale vennero fusi con il governo autonomo mongolo unito, creando il nuovo Governo autonomo unito del Mengjiang (蒙疆聯合自治政府). La capitale venne stabilita a Zhangbei (Changpei), vicino a mwuaKalgan (Zhangjiakou), con il controllo del governo che si estendeva intorno a mwuqHohhot. Il 4 agosto 1941 venne nuovamente ribattezzato: Federazione Autonoma Mongola (蒙古自治邦).

Nel 1939 mwuwWang Jingwei riorganizzò i resti del governo cinese occupato per uno stato fantoccio giapponese, comunemente indicato come mwvaregime di Wang Jingwei, o Governo nazionale riorganizzato, con capitale a mwvqNanchino. Il Mengjiang venne nominalmente incorporato nel regime nel 1940, sebbene rimase autonomo da Nanchino.

Il Mengjiang capitolò nel 1945, quando venne mwvwinvaso dall'mwwaArmata Rossa mwwqsovietica e dall'mwwgArmata Rossa Mongola come parte dell'mwwwoperazione offensiva strategica della Manciuria. La maggior parte dell'area, con la notevole eccezione di Kalgan, fa ora parte della mwxaMongolia interna nella Repubblica popolare cinese.

Politica

Istituzioni

• Famiglia reale mongola
• Accademia Centrale di Kalgan giapponese
• Direzione Generale delle Comunicazioni
• Banca del Mengjiang
• Quartier generale del comando militare mongolo
• Esercito nazionale del Mengjiang
• Governo autonomo unito delle aimag
• Governo autonomo dello Shanxi settentrionale
• Governo autonomo del Chahar meridionale
• Governo autonomo unito del Mengjiang
• Governo amministrativo mongolo uls
• Governo autonomo popolare della Mongolia orientale
• Consiglio politico autonomo della Mongolia Interna (movimento politico mongolo)

Nome

mwtgMengjiang, che significa "Territori mongoli", deriva dal discorso di accettazione della presidenza di Demchugdongrub: recuperare i mwtwterritori originariamente di proprietà dei mwuamwuqmongoli (收復mwug''蒙''古固有''疆''土)

Economia

I giapponesi fondarono la Banca del Mengjiang che stampava la sua moneta propria senza anni. Alcuni tradizionali negozi di denaro locali producevano anche valuta con il sistema di numerazione mwyacinese, come l'anno Jiachen (甲辰年), su di essacite-ref-0-8-0[8].

I giapponesi avevano interessi minerari nel loro stato creato del Mengjiang. In un esempio, i giapponesi misero in produzione la miniera di ferro a mwzgXuanhua nel Longyan, con una riserva di 91.645.000 tonnellate nel 1941; ed analizzarono le riserve di carbone in terraferma: una era di 504 tonnellate e un'altra con una produzione potenziale di 202.000 tonnellate (1934).

I giacimenti di ferro del Mengjiang vennero esportati direttamente in Giappone. Allo stesso tempo, i giapponesi cercarono le riserve di carbone di Suiyuan (un altro settore occupato dal Mengjiang), inclusa una di 417 milioni di tonnellate e una con una potenziale estrazione di 58.000 tonnellate nel 1940cite-ref-0-8-1[8].

Forze armate

L'Esercito nazionale del Mengjiang era l'esercito nativo organizzato nel Mengjiang creato dai giapponesi; da non confondere con l'Esercito mongolo. Era un gruppo di forze speciali sotto il comando diretto dell'mw2aArmata del Kwantung, con comandanti nativi accanto a ufficiali in comando giapponesi, come in altre sezioni ausiliarie esterne dell'Armata del Kwantungcite-ref-1-9-0[9].

Lo scopo dell'esercito era quello di sostenere eventuali operazioni mw3ggiapponesi contro la Mongolia Esterna (mw3wRepubblica Popolare Mongola), o le aree della Cina settentrionale, e di agire come forza di sicurezza locale con le forze di polizia locale. Aveva anche il dovere di proteggere il principe mw4aDemchugdongrub, il capo di stato, l'establishment nativo del Mengjiang e le proprietà del governo locale.

L'esercito era equipaggiato con fucili, mw4gpistole, mitragliatrici leggere e medie, mw4wmortai ed alcuni cannoni d'mw5aartiglieria ed antiaerei. Era organizzato come una cavalleria mobile e una forza di fanteria leggera con scarso supporto di artiglieria e nessun mw5gcarro armato o aereocite-ref-1-9-1[9].

Storia

Nel 1936, l'Esercito della Mongolia Interna era armato con fucili Mauser e disponeva di 200 mitragliatrici: principalmente mw9aZB-26 cecoslovacchi ed alcuni mitra Sig. modello 1930 svizzeri per le 1.000 guardie del corpo di Demchugdongdub. Avevano 70 pezzi di artiglieria, per lo più mortai ed alcuni cannoni da montagna e da campo cinesi catturati di una varietà di tipi (rendendo munizioni e pezzi di ricambio un problema). I pochi carri armati e autoblindo vennero catturati da veicoli cinesi con equipaggio giapponesecite-ref-1-9-2[9].

Dopo la campagna di Suiyuan, l'Esercito nazionale del Mengjiang venne ricostruito dai resti sconfitti dell'Esercito della Mongolia Interna, le nuove otto divisioni di cavalleria mongola erano forti di 1.500 uomini, in tre reggimenti di 500 uomini. Ogni reggimento doveva avere tre compagnie di sciabola e una compagnia di mitragliatrici di 120 uomini. Tuttavia, queste divisioni in realtà variavano da 1.000 uomini a 2.000 uomini (8ª Divisione).

Nel 1939, le truppe di etnia cinese nelle divisioni mongole vennero raggruppate insieme nella 1ª, 2ª e 3ª Divisione, trasformate nella 1ª, 2ª e 3ª Brigata Ch'ing An Tui della "Forza di pacificazione mongola" ed usate contro vari gruppi di guerriglia.

Nel 1943, la 4ª e la 5ª Divisione mongola vennero unite per formare una nuova 8ª Divisione e le vecchie 7ª e 8ª Divisione formarono la nuova 9ª Divisione. La forza dell'esercito in questo momento era compresa tra 4.000 e 10.000 uomini, tutta la cavalleria e aveva poco equipaggiamento pesante.

Lo stato del Mengjiang aveva anche 5 divisioni di difesa nel 1943, composte da milizie locali e altre forze di sicurezza, nominalmente di tre reggimenti. Apparentemente solo uno di questi reggimenti in ciascuna divisione era in grado di operare. Nel 1944, i giapponesi li riorganizzarono insieme alle guarnigioni di Chahar in quattro divisioni di 2.000 uomini ciascuna.

Alla fine della guerra, un totale di sei divisioni (due di cavalleria e quattro di fanteria), tre brigate indipendenti Ch'ing An Tui e un reggimento delle forze di sicurezza "Pao An Tui" costituivano l'esercitocite-ref-1-9-3[9].

L'unica lingua secondaria che poteva essere insegnata nelle scuole era il giapponese, mentre gli studenti erano costretti a rendere omaggio all'imperatore del Giappone e allo shintoismo.cite-ref-mackinnon2007-10-0[10] Il governo e l'esercito del Mengjiang erano completi burattini dei giapponesi.cite-ref-mackinnon2007-1-11-0[11]

Note

cite-note-11. mwarimwarm内蒙古自治区志: 政府志, su mwarqbooks.google.com, 内蒙古人民出版社. Ospitato su Google Books.
cite-note-22. mwarg山西通志: 政务志. 人民代表大会, 政府篇, 政治协商会议, 中華書局.
cite-note-33. mwarwmwar0mwar4Mengkukuo/Mengjiang, su mwar8Global Security, 7 gennaio 2012. mwasaURL consultato il 16 giugno 2017.
cite-note-botjer19792-44. mwasqGeorge F. Botjer, mwasumwasyUna breve storia del nazionalismo Cina, 1919–1949, Putnam, 1979, p.mwasc 180, mwasgISBNmwask 9780399123825.
cite-note-55. D. E. Helmut (2007). mwas4mwas8A New Stamp Country?, 1937, archiviato dall'mwataoriginale il 7 gennaio 2017, consultato il 27 aprile 2021
cite-note-66. mwatqMichael M. Walker, mwatuThe 1929 Sino-Soviet war: the war nobody knew, collana mwatyModern war studies, University press of Kansas, 2017, mwatcISBNmwatg 978-0-7006-2375-4.
cite-note-nmgnews-77. mwat0mwat4云端旺楚克, in mwat8Inner Mongolia News, 22 settembre 2003. mwauaURL consultato il 5 agosto 2011 mwaue(archiviato dall'mwauiurl originale il 17 novembre 2007).
cite-note-0-88. mwaugmwaukresearchgate.net, mwauohttps://www.researchgate.net/publication/276455022_The_Policy_of_Japan_Concerning_Natural_Resources_of_Mengjiang_Legal_Aspectsmwaus Titolo mancante per url mwauwurl (aiuto).
cite-note-1-99. mwavgPhilip S. Jowett, mwavkmwavoRays of the rising sun: armed forces of Japan's Asian allies, 1931-45, Helion, 2004, mwavsISBNmwavw 978-1-874622-21-5, mwav4OCLCmwav8 mwawaocm57432095. mwaweURL consultato il 19 giugno 2024.
cite-note-mackinnon2007-1010. mwawuStephen R. MacKinnon, mwawymwawcChina at War: Regions of China, 1937–1945mwawo, Stanford University Press, 2007, p.mwaxi 166, mwaxmISBNmwaxq 978-0-8047-5509 -2.
cite-note-mackinnon2007-1-1111. mwaxkStephen R. MacKinnon, mwaxomwaxsCina a Guerra: Regioni della Cina, 1937–1945mwax4, Stanford University Press, 2007, p.mwayy 168, mwaycISBNmwayg 978-0-8047-5509- 2.

Bibliografia

• Jowett, Phillip S. mway0Rays of the Rising Sun: Armed Forces of Japan's Asian Allies 1931–45. Volume I: mway4China & Manchuria. Solihull: Helion, 2004.
• mwazaOwen Lattimore, The Phantom of Mengkukuo, in Pacific Affairs, vol. 10, n. 4, dicembre 1937, pp. 420-27, DOI:10.2307/2750626.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mengjiang

Collegamenti esterni

• mwaz8Bandiera del Mengjiang, su crwflags.com.
• mwaaeEducazione mongola sotto il regime giapponese, su aped.snu.ac.kr (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2006).